Mi capita talvolta di sentire pazienti che venendo in Studio dicono di avere un po’ di scoliosi, ma in realtà essi presentano un atteggiamento scoliotico. A seguito di ciò facciamo un po’ di chiarezza sui termini, identificando con più esattezza quali caratteristiche possa presentare la colonna vertebrale. Innanzitutto è bene fare una sostanziale differenza tra un dismorfismo e un paramorfismo.

Il dismorfismo è una deformazione costante del rachide (colonna vertebrale), che rimane tale anche se si assume una diversa posizione del corpo. Questa alterazione si associa ad una deformazione strutturale che non può essere modificata se non a seguito, nei casi più gravi, di un intervento chirurgico. Ne è un classico esempio  la scoliosi strutturata, che viene misurata dall’ortopedico con i gradi Cobb in un range che varia tra i 20 e i 40 e oltre, punti mediante i quali si definisce la deformità e di conseguenza la gravità della stessa. C’è comunque da dire che la scoliosi si presenta su un piano tridimensionale, mentre la misurazione in gradi Cobb non tiene conto delle tre dimensioni, pertanto sarà l’esperienza e la competenza dello specialista che definisce con maggior precisione la gravità della scoliosi, tenendo sempre in considerazione i gradi Cobb di riferimento.

Discorso diverso invece per i paramorfismi. Rimanendo nell’esempio della scoliosi, si definisce dismorfismo un’alterazione delle curve fisiologiche senza che ci sia però una vera e propria alterazione della colonna vertebrale. Se, per esempio, un individuo presenta in posizione eretta un accenno di curvatura del rachide e tale curvatura si riduce e si annulla con la flessione del busto in avanti, si parla allora di atteggiamento scoliotico (e non di scoliosi), sistemabile in questo caso attraverso una corretta ginnastica posturale, volta a compensare le curve e a rinforzare la muscolatura dei muscoli paravertebrali. Questi piccoli scompensi appaiono soprattutto in età adolescenziale cioè quando il ragazzo è in fase di crescita. Sarebbe pertanto opportuno ricorrere tempestivamente ad alcune sedute di Ginnastica Posturale per permettere al rachide e ai muscoli paravertebrali di svilupparsi in modo corretto. Altri dismorfismi sono: scapole alate, tendenza all’ipercifosi (eccessivo accentuazione della naturale curva dorsale) e all’iperlordosi (eccessivo accentuazione della naturale curva lombare); tutte problematiche che sia negli adulti che negli adolescenti sono correggibili in tempi brevi.

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